Lupi solitari. Gli ultimi attentati terroristici svolti da malati di mente secondo Europol

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Europol ha tracciato l’identikit degli ultimi tre “lupi solitari” che hanno agito per proprio conto nella realizzazione degli attentati. Anche se poi sono stati rivendicati dall’Isis (come perdere un’occasione simile!), non hanno dietro una organizzazione tale da far credere che siano stati pianificati dal Califfato. Negli attacchi di Orlando, Magnaville, Nizza e Wurzburg quindi l’ideologia unisce il tutto, ma non c’è un vero e proprio legame con lo Stato Islamico Radicale.

Europol dei Killer di questi attentati dice essere “Lupi solitari” con problemi mentali che si legano all’ideologia o alla religione. Riguardo a Nizza dicono infatti che il colpevole “Soffriva di un serio disordine psichiatrico ed era in cura“. Quindi ideologia e religione diventano un’aggravante su situazioni latenti di instabilità mentale rendendo così tutto molto più pericoloso. A una “porzione significativa di foreign fighters – prosegue l’analisi – sono stati diagnosticati problemi mentali prima di unirsi all’Isis“.

Sul folle che si è schiantato con il Tir sulla gente nella passeggiata sul lungomare, continua Europol, non ci sono prove che l’attentatore si considerasse un membro Isis. Una affiliazione al gruppo non chiara, ma solo voci sulla presunta radicalizzazione veloce e la propaganda Isis prima dell’attentato ma niente più. Così come anche il ragazzo che ha colpito con l’ascia sul treno in Germania, di cui si sa solo che aveva una bandiera Is fatta a mano nella propria camera.

Anche le rivendicazioni sono deboli. L’agenzia Àmaq ha detto di aver ricevuto informazioni da una fonte non identificata, “in contrasto con la chiara responsabilità” espressa per Parigi e Bruxelles. Sembra quasi che l’Isis voglia mantenere un livello di affidabilità anche nel caso dovessero emergere informazioni discordanti dalla loro versione.

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