LumiDolls, la casa di appuntamenti con bambole in silicone non è in regola ed è stata sottoposta a sequesto. Ecco cosa non andava.

  

Qualche giorno fa vi avevamo parlato di LumiDolls, la prima casa d’appuntamenti con bambole di silicone in Italia, che la scorsa settimana aveva aperto alla periferia di Torino.

LumiDolls è stata sottoposta a sequestro perchè non rispetta le attuali norme di legge.

L’Ufficio di Igiene dell’ASL di Torino insieme alla Polizia Municipale hanno effettuato un sopralluogo e dai controlli è emerso che LumiDolls è da configurarsi come un esercizio abusivo dell’attività di affittacamere.

I titolari della casa di appuntamenti verranno diffidati dal continuare l’attività e sono in corso i controlli dell’Ufficio di Igiene per verificare se il sistema di pulizia delle bambole sia a norma o meno.

Considerando che la prostituzione in Italia è un reato (legge Merlin), rimane da capire come si possa mettere in regola una casa di appuntamenti, in cui non ci sono vere prostitute, ma soltanto bambole e quindi in teoria sarebbe una casa di appuntamenti senza prostitute.

LumiDolls è accusata di :

– Attività abusiva di affittacamere con denuncia per omessa comunicazione in forma telematica all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

– Mancata registrazione dei nominativi dei clienti frequentatori del locale

– Violazione amministrativa per la mancanza di etichette con indicazioni sui materiali

– Le bambole sono poste sotto sequestro amministrativo cautelare per un livello insufficiente del sistema di igienizzazione.

Vedremmo nel corso delle prossime settimane se i titolari della LumiDolls torinese riusciranno ad aprire la casa di appuntamenti.

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