La nuova “fusione”di Palmerie Parioli

 

uramaki e falling callings

Fusion , quante volte abbiamo sentito e utilizzato questa parola molto più associata al cibo (purtroppo) che alla cultura ?! Sulla cucina fusion ci stiamo aprendo, seppur molto lentamente rispetto a città come Londra, Parigi o New York e abbiamo anche a Roma dei piccoli gioielli di fusione con eccellenti materie prime tutte italiane, ma dai sapori e spezie di posti lontani.
Fondere ingredienti e stili culinari tipici di culture differenti è uno degli obiettivi di Palmerie Parioli Restaurant et Jardin, il bellissimo ristorante nel quartiere Parioli a Roma.
In questa storica villa liberty  si trova il perfetto equilibrio tra oriente e occidente, fusione anche nello stile di arredamento poiché pezzi unici e provenienti da ogni parte del mondo accolgono gli ospiti su due livelli, un totale di 400 metri quadri e 120 coperti.
Statue in pietra a grandezza naturale provenienti da Bali, clementine disegnate a mano, sofisticati cuscini berberi del Marocco per i divani e piastrelle bicromiche che ricordano il nord Africa. Un ambiente singolare, un viaggio attraverso i colori e gli arredi combinati alla perfezione, dove passare dall’aperitivo nel giardino coperto o alla sala con carta da parati retrò per una cena indimenticabile.
Salendo al primo piano troviamo cristalli, parquet e velluti blu pavone, tavolini in ottone e smalti neri, uno scenografico giardino sospeso sulle sale dove trovano spazio la consolle per il dj set e lo scintillante bancone dedicato alla mixology. Infine, una piccola sala con camino dedicata ad eventi privati, dove la carta sulle pareti ci trasporta in una colorata, ma elegante, foresta tropicale, anticamera di un piccolo terrazzo circondato da piante.

Capasanta marinata in olio e teriaky, scottata e con salsa al pepe nero e asparagi

Dopo il nostro tour virtuale l’attenzione torna alla “fusione culinaria” e quindi anche a chi ha saputo miscelare alla perfezione diversi stili e sapori, dove la grande contaminazione mediterranea pone attenzione alla qualità dei prodotti. A realizzare il nuovo menù e a dirigere la brigata, Valerio De Pasquale, un giovane chef romano (29 anni) che ha maturato le sue esperienze anche nella capitale (“Osteria delle Coppelle”, “Fish Market” e “Yugo”, locale dove la cucina si avvaleva della consulenza del due stelle Michelin Antony Genovese).

sashimi: Capesante ,Salmone, spigola, ricciola, gamberi ikura

In questo nuovo menu che si potrà gustare dal 15 maggio, adatto sia ai palati giovani e moderni, come ai più raffinati uniti dalla passione per la scoperta dei sapori, troviamo il Black Cod marinato nel miso su una crema di sedano rapa ( il merluzzo carbonaro dell’Alaska, uno dei pesci a carne bianca più pregiati al mondo), servito con verdure croccanti di stagione, laziali e asiatiche, saltate con lo zenzero; l’ Uovo biologico laziale marinato nella soia, poi panato e fritto, servito con una salsa di topinambur e carciofi sott’olio di una azienda pugliese; l’Uramaki di granchio croccante, con cetriolo, top di baccalà mantecato e mayonese piccante, un classico roll con alga dentro e riso fuori con ripieno di tenera Moeca veneziana fritta in panko. E poi il Petto d’anatra, con Limequat, Scorzonera e frutta secca Cantonese, dove il petto d’anatra ha una cottura alla francese, il Limequat (un innesto tra mandarino cinese e lime) è sciroppato, la radice di Scorzonera è ridotta in crema, e la frutta secca caramellata e fritta.  Interessante anche gli Gyoza di vitella alla fornara pecorino e Umeboshi, che vede il  classico raviolo asiatico ripieno di vitella cotta nel vino bianco con erbe aromatiche e pepe nero, mentre il pecorino viene lavorato in fonduta, e le Umeboshi (prugne giapponesi) vengono servite a purea. Intrigante il Sashimi con frutta tropicale, importante la selezione di crostacei pugliesi di Santo Spirito, succulento il Capocollo di maialino marinato in una soluzione di sale zucchero e spezie per 24 ore, poi cotto a bassa temperatura per 48 ore, e servito con una salsa agrodolce al pepe nero con Pak Choi (bietole asiatiche) saltati nello zenzero. Infine i dolci, che vengono interpretati dallo chef con una sfumatura  asiatica, regalando sapori inconsueti ma sicuramente interessanti.

Black code cotto a bassa temperatura marinato nel miso

Palmerie offre anche una vasta scelta di healthy food durante il lunch, che qui è caratterizzato da healthy bowl e wok di ispirazione orientale da consumare anche ai tavolini del giardino coperto. Dalle 18.00 fino alle 20.30 da Palmerie è l’ora dell’aperitivo durante il quale il cliente può scegliere dal menù cosa bere mentre dalla cucina arrivano piccoli assaggi dei secondi in carta e dei rolls del giorno, dei nachos e le noccioline speziate ed edamame. Ad accompagnare il menù una carta dei vini che raccoglie  quasi tutte le regioni italiane con i loro vitigni caratteristici, in cui non manca qualche inserimento dall’estero particolarmente presente sulle bollicine  e nei  rossi.

cheese cake con cialda al tea verde

Non solo food

Situato in un punto strategico, snodo di tutta la zona nord di Roma, Palmerie Parioli è un locale che ospita anche selezionata musica dal vivo e dj set, ciclicamente mostre di rinomati artisti e di designer contemporanei.

Palmerie Parioli Restaurant e Jardin
Viale Parioli 7 Roma
dalla lunedì al sabato 10/15 – 18/2
domenica chiuso

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