L’ e-book non book

Fino ad un paio di anni fa non si faceva altro che parlare di e-reader, cioè tutti quei dispositivi che consentono di leggere i libri in versione elettronica. Il più famoso di tutti il Kindle di Amazon, sfido chiunque a chiedere cosa sia! Ma che fine ha fatto la corsa all’ultimo modello di e-reader? Per andare al lavoro utilizzo (ahimè) il trasporto pubblico e ultimamente ho notato che c’è un ritorno al libro cartaceo e, per esperienza personale, ho anche una teoria che potrebbe in parte spiegarne il motivo. Da assidua lettrice quale sono ovviamente sono stata attratta e incuriosita dagli e-reader e ne ho comprato subito uno: proprio il Kindle.

Devo dire che l’esperienza di lettura è buona, dalla home page si può accedere all’infinito catalogo di e-book che Amazon mette a disposizione e la cosa più interessante è che ci sono delle promozioni che consentono di acquistare e-book a prezzi scontati e, qualora si fosse interessati, con 0.99 centesimi di euro si possono acquistare le opere complete dei grandi Autori (Verne, Pirandello, Bronte, Poe…). A questo punto immagino vi starete chiedendo quale sia il problema. La risposta è semplicissima: l’e-reader non è un libro! La sensazione della carta tra le mani mentre si sfogliano le pagine ovviamente non c’è come non c’è la possibilità di ricercare un nome o un luogo dimenticato durante la lettura semplicemente utilizzando la memoria visiva, per tornare all’indice, perché non si ricorda il titolo del capitolo che si sta leggendo, bisogna chiudere e cercarlo manualmente fino allo sfinimento e poi non vi dico ritrovare la pagina in cui si era arrivati con la lettura perché non esiste il numero delle pagine. Il problema di base di questo strumento – che comunque ha le sue qualità perché consente di portare in viaggio un’intera libreria o, grazie alla retroilluminazione, non affatica la vista e, a chi come me ha bisogno di occhiali da lettura, può farne a meno perché c’è una funzione che permette di ingrandire il carattere) – è che è stato lanciato sul mercato come quell’oggetto che possa sostituire il libro, ma questo è impossibile!

Sono circa mille anni che siamo abituati ad andare in libreria, prendere un libro, sentirne il peso, l’odore, aprirlo e sfogliarlo… sarò nostalgica ma questo per me è insostituibile. Quindi continuo a riempire le librerie di casa con i libri che amo di più e a leggere solo la sera prima di addormentarmi i grandi classici così se mi prende sonno non devo togliere gli occhiali o chiudere il libro perché l’e-reader si spegne da solo.

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