Jobs Act delle professioni: tanti miglioramenti per i lavoratori autonomi

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Grandi novità per i lavoratori autonomi, freelance o partite Iva, grazie al DDL Jobs Act delle professioni, che dovrebbe apportare una serie di diritti aggiuntivi, detraibilità di alcune spese e maggiori certezze per i pagamenti. “Anche se, al momento, è meglio usare il condizionale. Perché dopo l’ok dell’esecutivo occorrerà aspettare ancora il passaggio parlamentare” come spiega Anna Soru, presidente di una delle principali associazioni di categoria dei freelance, Acta (Associazione consulenti terziario avanzato). La buona notizia, però, è che queste misure trovano già una copertura finanziaria nell’ultima Legge di stabilità. Quindi ci si aspetta che molte di queste novità diventeranno realtà per la metà del 2016.

Punto forte è proprio quella di avere norme più severe sulla questione dei pagamenti verso i freelance che spesso non vedono soluzione da parte dei committenti nei tempi stabiliti. La legge dovrebbe portare a 60 giorni il termine massimo di pagamento per le fatture. In caso di mancato pagamento ci si potrà rivolgere direttamente al Giudice del Lavoro con tempi più rapidi di prima. Inoltre le attività di formazione rientreranno tra le attività deducibili nella dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi che versano i contribuiti all’Inps ci saranno novità anche per quanto riguarda la maternità. Attualmente si vedono assicurare il trattamento di maternità di 5 mesi, se si è lavoratrici iscritte alla Gestione separata. Mentre però Artigiane e commercianti possono continuare a lavorare, tutte le altre devono obbligatoriamente sospendere il lavoro con l’assegno di maternità (l’80% mensile calcolato sul reddito medio dichiarato). Uno stop forzato che fa perdere contatti e commesse importanti. Con il nuovo ci sarà la possibilità di continuare a lavorare e percepire l’assegno. Altra innovazione nel poter prendere i congedi parentali come avviene per i lavoratori dipendenti.

Il decreto in via di approvazione prevede per gli autonomi la possibilità di sospendere i versamenti in caso di malattia grave, ossia con durata superiore ai due mesi e per un arco di tempo massimo di due anni.

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