Ingegnere muore annegato per salvare il figlio sulla Riviera Picena

Il mare e i suoi pericoli, anche quando tutto sembra sereno e sotto controllo. Anche mentre si gioca serenamente in acqua. Il pericolo della risacca. Così è accaduto sulla Riviera Picena delle Palme di Grottammare (Ascoli) durante una breve vacanza in famiglia a Luca Zendrini, ingegnere di 44 anni impiegato alla Guarnizioni Industriali di Tavernole. Si trovava vicino San Benedetto del Tronto a giocare in mare con il figlio più grande di dieci anni, Valerio, mentre la moglie si trovava sulla spiaggia con la bimba di tre anni. Lei medico all’ospedale Civile.

La dinamica dell’incidente è da accertare ma probabilmente mentre giocavano in acqua, il figlio è stato trascinato verso il largo dalla corrente per un forte fenomeno di risacca. Zendrini è finito sott’acqua. Luca Zendrini non sapeva nuotare, ma nonostante tutto è corso in soccorso del bambino riuscendo a metterlo in salvo, poi è stato travolto da un’onda che lo ha fatto sparire a fondo come testimoniano i bagnini che nel frattempo hanno portato a riva il bambino. Hanno poi recuperato Zandrini provvedendo immediatamente al primo soccorso dai bagnini e anche dal medico di Rianimazione dell’ospedale di San Benedetto, Tiziana Principi, che si trovava casualmente sulla spiaggia. Non sono serviti i 40 minuti di massaggio cardiaco.

I testimoni hanno raccontato alla Polizia di come l’uomo stesse giocando ad una decina di metri dalla spiaggia quando improvvisamente è accaduta la tragedia. Aperta l’inchiesta che a breve darà il via libera alla tumulazione del corpo. Una storia drammatica, avvenuta sotto gli occhi della moglie e della figlia più piccola, inermi davanti alla scena che si è consumata in brevissimo tempo. Probabilmente verrà disposta l’autopsia per accertarsi che non sia avvenuto un malore in acqua.

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