Il Giusto Seno. Grande o piccolo?

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Mode e gusti si sa, nell’arco del tempo, hanno subito mutamenti. Ciò che in un periodo era segno di prosperità e bellezza, successivamente è apparso come eccesso e pienezza. Per costume e moda, in epoca più vicina alla nostra, i stereotipi che hanno identificato la donna hanno subito diverse metamorfosi, Un po’ come è successo per i vestiti, le mode i tagli, così si pretendeva che il corpo fosse, ora più pieno, ora muscoloso e androgino, senza seno o con la coppa di champagne. Certe forme però che natura e Dna donano possono mutare ben poco, ma anche in tal senso – bisturi a parte – la moda qualcosa ha potuto con i vari reggiseni a balconcino, col ferretto o il più famoso in assoluto degli anni novanta wonderbra, che regalava seni prosperosi e forme a molte donne che così si sentivano giustamente più sexy.

Ma queste forme nel gusto delle persone è mutato anch’esso, come accennato. Dalle prosperose Carmen Russo e Edwige Fenech (e le tante altre supermaggiorate)  degli anni settanta e ottanta, si è passati alle  magrissime Renè Simonsen, Carol Alt, figure strappate alla moda che sono  diventate non solo icone della bellezza, ma vere e proprie  donne da business. Successivamente con Eva Herzigova e Megan Gale e la stupenda Cindy Crawford, le rotondità medie  si sono nuovamente fatte spazio nell’immaginario collettivo. In Italia, comunque nessuna moda ha potuto togliere lo scettro di bellezza italiana alle storiche Sofia Loren, Maria Grazia Cucinotta e Monica Bellucci, ma anche Sabrina Ferilli, Laura Torrisi, belle, more e piene, come da tradizione nostrana. Identificabili come “Italiane doc”.

Però l’idea di ciò che è bello, sia per gli uomini che per le donne, si indirizza verso una  forma del seno diversa. Così il modo di proporlo. L’ideale del seno secondo quanto individuato dai ricercatori del dipartimento di chirurgia plastica della Cadogan Clinic di Londra con uno studio pubblicato su “Plastic and reconstructive surgery” conclusosi nell’ottobre del 2015 da indicazioni che oggi il seno, per considerarsi bello, deve avere la forma della goccia. Non più quindi seni voluminosi anche nella parte superiore e pieni in tutta la loro rotondità. L’ideale coppa di Champagne, da sempre indice di bellezza del seno, viene così superata da un seno con un’espansione inferiore, più normale (inteso come diffusione tra le donne comuni), insomma meno prorompente sicuramente, ma anche meno evidente. Una forma cosidetta “a goccia”(mah!). Non si sa se la diffusione dei dati sia reale e quanto ciò sia una propaganda contro il continuo crescere delle operazioni per le protesi al seno. Una cosa è certa, molto meglio un seno piccolo e naturale, piuttosto che un plasticoso e artefatto seno, finto. Si può capire l’intervento su problematiche estetiche serie, o che snaturino il concetto di identificazione femminile, ma per il resto assolutamente no. Poi la moda del momento da molto più spazio alle forme del lato B, che sta vivendo una nuova e smagliante  diffusione nei sogni e gusti maschili.

 

Secondo una ricerca malese pubblicata da Psychology today, il mutamento del gusto maschile è attribuibile a una più diffusa insicurezza degli uomini nei confronti delle donne (visione pessimistica). Al contempo, le grandi dimensioni del seno trasmetterebbero  un senso di abbondanza, salute e prosperità, principi che materialmente sono difficili da realizzare in un contesto di povertà o di una vita  umile e Alexandra Paul at the 100th Episode Party for 'Baywatch', Ritz Carlton Hotel, Marina Del Rey. (Photo by Ron Galella/WireImage)modesta. Il seno abbondante è scelto anche da i maschilisti e coloro che relegano la donna a ruoli di minore prestigio. Al contempo, lo stesso studio evidenzia come uomini, non interessati a paternità, o più avanti con l’età o con forti insicurezze (anche competitive) prediligano seni piccoli.

Studi a parte, ancora a mio parere vale maggiormente uno sguardo, un’intesa e un bel corpo nell’insieme, se le tette sono belle, meglio. La moda è ciclica, tra un po’ torneranno i pantaloni a zampa d’elefante e i collettoni delle camicie e vedremo una nuova Pamela Anderson correre sulla spiaggia con tettone rifatte. Ma a me – a pensarci bene – piaceva di più Stephanie , con un bel lato B. Si vede che sono al passo coi tempi, o che sono anziano.

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