Google: a luglio potrebbe arrivare sanzione record da Commissione Europea per abuso di posizione dominante con Android

Google (ora sotto il controllo della holding Alphabet) continua ad essere uno dei principali colossi della tecnologia, avendo basato gran parte della sua fortuna proprio sui software e servizi, prima che sull’hardware, che mettono a disposizione di centinaia di milioni di utenti nel mondo strumenti costantemente aggiornati che fanno ormai parte della vita di tutti i giorni. Un esempio è quello di Android, considerato il sistema operativo mobile più popolare al mondo che conta oltre 2 miliardi di dispositivi attivi.

Da qualche anno, tuttavia, proprio Android e la gestione da parte di Google sono finiti sotto la lente d’ingrandimento dell’Antitrust dell’Unione Europea, che ha avviato una indagine relativa al presunto abuso di posizione dominante da parte del colosso di Mountain View a danno della concorrenza. Ed è proprio la decisione su questo caso che, secondo nuove rivelazioni, potrebbe arrivare il mese prossimo traducendosi in una sanzione record ai danni di Google.

Il caso risale ormai al 2016, quando il Commissario alla concorrenza della Commissione Europea, Margrethe Vestager, ha annunciato l’avvio di una indagine nei confronti di Google in merito al sistema operativo Android. L’accusa rivolta alla società di Mountain View riguarda il presunto abuso di posizione dominante che l’azienda avrebbe perpetrato per promuovere i suoi servizi. Per farlo, Google avrebbe infatti costretto i produttori di smartphone e tablet interessati a installare Android sui propri dispositivi, ad integrare un pacchetto delle sue app più popolari tra cui Chrome e Maps.

Questo comportamento, tuttavia, avrebbe violato le regole sulla concorrenza, danneggiando gli altri produttori di software e impedendo ai consumatori di scegliere il servizio migliore da usare.

E’ in questi giorni, tuttavia, che il sito Politico, citando fonti anonime interne, anticipa che la decisione sul caso che coinvolge Google dovrebbe essere svelata nel mese di luglio, e potrebbe portare ad una sanzione piuttosto salata ai danni della multinazionale statunitense. Secondo quanto previsto dalla legge, l’Antitrust può decidere di applicare una sanzione che corrisponda al 10% del fatturato annuo di un’azienda. Se ciò dovesse accadere, nel caso di Google potrebbe arrivare una multa superiore a 10 miliardi di dollari.

Come prevedibile non sono arrivati commenti ufficiali al riguardo, quindi l’unica cosa da fare è attendere le prossime settimane per capire cosa accadrà. Non si tratterebbe, comunque, della prima volta che Google affronta situazioni complicate nell’Unione Europea. Risale infatti allo scorso anno la sanzione di 2.4 miliardi di euro ai danni dell’azienda di Mountain View, accusata di aver sfruttato il servizio di comparazione prezzi Google Shopping per promuovere i suoi prodotti a danno dei concorrenti.

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