Facebook violerebbe la privacy degli utenti, secondo le autorità francesi

L'Inde a adopté lundi de nouvelles règles sur la neutralité d'internet qui constituent un revers pour Facebook et son projet de service internet minimal gratuit. /Photo prise le 16 décembre 2015/REUTERS/Dado Ruvic

E’ dal debutto sul web che Facebook ha visto crescere la sua popolarità in maniera esponenziale, ma allo stesso modo in questi 12 anni di attività, la creatura di Mark Zuckerberg ha dovuto fare i conti con le molte accuse, provenienti da svariati paesi, di non prestare la necessaria attenzione alla privacy degli utenti, ma anzi di raccogliere e sfruttare a proprio vantaggio i dati sensibili.

In più occasioni la piattaforma ha quindi preso una serie di provvedimenti per andare incontro alle esigenze delle persone che accedono al social network da tutto il mondo. Ma a quanto pare, secondo l’autorità di controllo francese, i provvedimenti presi da Facebook non sono sufficienti, e per questo è stata chiesta ufficialmente l’adozione di una serie di misure per rispettare la privacy degli utenti della rete, entro i prossimi tre mesi.

E’ già da diverso tempo che Facebook si trova al centro delle attenzioni della Commission Nationale de l’Informatique e des Libertès, in Francia, soprattutto dopo l’introduzione delle nuove politiche sulla privacy e la gestione dei dati personali, considerate dalle autorità non sufficienti ad informare adeguatamente gli utenti e proteggere la loro privacy.

Le richieste della Francia a Facebook si concentrano, ad esempio, sulla richiesta di informare gli utenti che non possiedono un account sul social network che i propri dati sono tracciati anche quando cliccano sul tasto Mi Piace online, ma anche di ottenere un consenso esplicito dell’utente sulla raccolta di informazioni sensibili come il credo religioso o l’orientamento sessuale. Tra le richieste della CNIL francese, inoltre, rientra anche lo stop all’invio dei dati degli utenti francesi verso i server statunitensi.

Secondo le informazioni disponibili, Facebook avrà tre mesi di tempo per rispondere alle richieste francesi, per evitare di dover affrontare una sanzione che potrebbe attestarsi intorno ai €150.000. Intanto, un portavoce della società ha ribadito che l’obiettivo di Facebook è quello di rispettare le leggi europee, e per questo l’intenzione è quello di rispondere alle preoccupazioni della CNIL francese.

Share

Commenti

commenti