Cronaca e Violenza sulle donne, crudeltà infinita

Ormai non passa giorno che non si parla di una violenza ai danni di una donna. Violenze assurde, cruente, corpi martoriati come neppure ad un animale.  Ogni Giorno, Ogni Giorno, Ogni Giorno, malgrado le manifestazioni, gli scritti, le canzoni, i libri, questa violenza che da secoli si perpetra sulle donne, continua. Nelle guerre, nei lavori, nelle famiglie, in tutti i contesti non sembra esserci  un’inversione di tendenza.

FEMMINICIDIO: Jessica Valentina Faoro

Ancora una ragazza, uccisa per moventi riconducibili ad una attrazione sessuale incontrollabile. Il sesso sempre quello, che domina la mente e devia un percorso ordinario, una vita  fatta  di attrazione e mancata reciprocità, diventa violenza e imposizione. Follia allo stato puro, ripetuta, inflitta.

Alessandro Garlaschi, unico indagato per l’omicidio della diciannovenne Jessica Valentina Faoro, è crollato ammettendo le proprie responsabilità. L’omicidio è avvenuto con più di dieci (oggi si parla di quaranta) coltellate inferte con veemenza, brutale e volontaria. Jessica ha provato a difendersi ma è caduta sotto i colpi di un maniaco rifiutato. C’è stato un tentativo del Garlaschi di discolparsi, ma la sua difesa non regge dati i tanti colpi. Se fosse stata legittima difesa, come sostenuto dall’uomo, sarebbe stato un colpo deviato….uno.

L’omicida ha poi cercato di occultare il corpo martoriato, dentro ad un sacco, sotto un divano. La polizia ha trovato così la povera ragazza. Era approdata in quella casa per un riparo, per un lavoro. Figlia di un collega svolgeva in casa i lavori domestici in cambio dell’alloggio. Forse una scelta ingenua, presso un uomo che aveva un comportamento, strano, ambiguo insieme a quella che presentava come la sorella (perché?). A quale scopo la donna si prestava a tutto ciò. Anche lei è ora in stato di fermo e viene interrogata per capire se ci sono responsabilità a lei riconducibili.

Un scelta immatura, quella di Jessica, ma che non giustifica in nessun modo tale risvolto. C’era stato un episodio precedente che avrebbe dovuto indurre la ragazza ad abbandonare quella casa. Aveva anche chiamato i carabinieri per un tentativo di approccio dell’uomo. Era scappata, ma poi evidentemente qualcosa l’ha fatta tornare – purtroppo – sui suoi passi.

Garlaschi è in carcere, accusato di omicidio. E’ sotto osservazione neuropsichiatrica ed è sorvegliato a vista.

Jessica era anche mamma di una bimba di tre anni (che però le avevano tolto), tanta sfortuna nella sua giovane vita spezzata. Chissà quanti sogni, quanta voglia di riscattarsi. Purtroppo ha incontrato un mostro, l’ennesimo.

 

 

 

 

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