Crescono i tassi sui mutui “fissi”: finita la convenienza di stipularli?

Il 2017 non sembra riservare buone notizie a coloro che sceglieranno i prossimi mesi per stipulare mutui a tasso fisso. Il Barometro Crif ha calcolato il trend dei tassi applicati sui mutui a tasso fisso,  per cercare di comprenderne la tendenza per i prossimi mesi. Il calcolo fatto, si fonda su dati oggettivi, e non prende in esame la qualità dei servizi, la tipologia dei mutui e le preferenze dei mutuatari che stanno diventando sempre più abili a trovare informazioni soprattutto online come ad esempio nel caso delle opinioni mutuo chebanca Cartedipagamento.com o simili.

La Crif ha rilevato che da Settembre 2016 i tassi dei sottostanti (Eurirs ed Irs) hanno cominciato a crescere in modo abbastanza sostenuto. Tuttavia le banche non hanno recepito immediatamente questi aumenti, che sono stati inseriti nei propri prodotti solo verso la fine dell’anno passato. Ma è soprattutto con l’apertura del 2017 che si ravvisano gli aumenti più evidenti. Questo trend, e la scelta delle banche di adeguarsi sembrerebbero deporre definitivamente verso la conclusione che il trend di discesa dei tassi sia definitivamente giunto alla fine di un ciclo.

Di contro i mutui variabili stanno mantenendo una situazione stabile, in virtù della politica monetaria accomodante che non dovrebbe subire variazioni nei prossimi due o tre anni. Ma generalmente con un aumento dei mutui  tasso fisso le banche tendono a ritoccare i tassi variabili facendo dei correttivi sugli spread applicati. Tuttavia la stessa Crif sottolinea che non c’è bisogno di allarmarsi. Nonostante i piccoli aumenti, destinati a  crescere nel tempo, la situazione del mercato dei tassi, e soprattutto i prodotti offerti, rimangono a condizioni sempre molto convenienti, specialmente se paragonati ai tassi subiti nel periodo ante crisi.

Tuttavia se si è nella fascia degli indecisi, che vorrebbero attendere ancora un pochino per poter beneficiare di ulteriori ribassi, il tempo di aspettare sembrerebbe essere definitivamente terminato. Quindi è meglio attivarsi e non dover fare i conti con l’onda di risalita che prima o poi si farà sentire.

 

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