Corinaldo: bambino cade nel pozzo e muore. Si rivive la tragedia di Vermicino

Sono passarti 36 anni dalla morte di Alfredino Rampi, caduto in un pozzo a Vermicino e tirato fuori dopo moltissime ore ormai deceduto. Stesso dramma avvenuto ora a Corinaldo in provincia di Ancona. Ieri, nel tardo pomeriggio domenicale, il piccolo bambino di 5 anni, Florin Petru Strambu, si trovava in un frantoio con il padre e la zia. Si è avvicinato troppo ad un pozzo che conteneva gli scarti di lavorazione delle olive cadendoci dentro.

Come avvenne per Vermicino quando l’Italia intera rimase incollata alla televisione sperando in un lieto fine che purtroppo non avvenne, i soccorritori hanno fatto di tutto per mettere in salvo il piccolo. Un sommozzatore del 115 ha tentato di portarlo in salvo, sentendosi poi male lui stesso per le esalazioni provenienti dal pozzo in cui fermentavano le olive da macerare. I pompieri e i sommozzatori sono riusciti a tirarlo fuori ancora vivo, i medici lo hanno rianimato ed è stato portato d’urgenza in ospedale a Senigallia dove purtroppo il bambino però è deceduto in serata.

Il pozzo è profondi circa quattro metri e si tratta di una cisterna del frantoio Brignoni, in cui confluiscono gli scarti della lavorazione delle olive. La famiglia del bambino aveva portato un carico di olive intorno alle 18.30 quando era ormai buio. Il piccolo si è allontanato dal padre cadendo così nella cisterna. Purtroppo l’epilogo, anche se più veloce, è stato lo stesso di Vermicino.

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