Come sta oggi Emily Scheck, 20 anni ? La famiglia l’aveva abbandonata perché Lesbica

Emily era stata cacciata di casa e abbandonata dalla sua famiglia. A soli  19 anni si è ritrovata sola, con una madre che l’aveva rinnegata, imponendole di curarsi  perché lesbica. L’hanno lasciata senza nulla, senza una casa, senza soldi, senza affetti. Il padre le ha tolto perfino l’auto. Emily è una studentessa e non aveva più neppure la possibilità di pagarsi gli studi. Fortunatamente, amici, il suo allenatore e una risorsa inaspettata le hanno permesso di trovare tante nuove persone intorno a lei e una speranza.

 

Il suo coinquilino, della casa dove aveva trovato una stanza,  per aiutarla, ha creato un fondo  su “Gofundme“, una piattaforma di crowdfunding americana che consente alle persone di raccogliere fondi per diverse esigenze, ma anche per circostanze difficili. Tanta è stata la risposta da parte delle persone, che sono riusciti a farle racimolare una cospicua comma, più di 100 mila dollari. Una vera boccata d’ossigeno. Una somma che aggiunta al lavoro trovatole dal suo allenatore le ha permesso di continuare a studiare e sopravvivere. Tanti soldi, che ha dovuto anche smettere di accettarli. Con una comunicazione Emily si è così espressa: “Grazie a tutti coloro che hanno mostrato il loro amore e sostegno in questo momento difficile”,così si era espressa per il tramite del portavoce d’Istituto..

A parte l’immenso dolore per aver praticamente perso i genitori, che non hanno voluto accettare qualcosa che riguarda esclusivamente la sfera personale, affettiva, la vita di Emily ha ricominciato il suo corso tra il lavoro come commessa, i suoi allenamenti quale atleta di Mezzofondo. Tante sono state le persone che, non solo per la sfera economica, si sono fatte avanti e l’hanno sostenuta. Emily non era più sola. A parte una persona speciale- Justyna – nella sua vita, aveva ora tanti nuovi amici.

 

“La famiglia non è sempre qualcosa che hai, ma qualcosa che trovi”, questo è oggi il suo motto. Rispecchia la sua esperienza, dolorosa e che le ha privato di ciò che da sempre considerava il suo riferimento e la sua forza assoluta, ma le ha anche insegnato che il mondo è pieno di persone fantastiche che non giudicano per l’orientamento sessuale, ma per quello che si è davvero, per gli obiettivi e per i sacrifici che si è disposti a sostenere.

Una persona in particolare, il suo allenatore, ma anche il suo College hanno rappresentato un vero e proprio faro per continuare la propria carriera sia sportiva che didattica. E’ stato creato un Fondo grazie al nulla osta della Federazione Sportiva Statunitense, che – ove ci fossero particolari esigenze e condizioni di disagio, prevede sostegni da parte di privati. E sono stati tanti. Più di 2500 persone hanno deciso di sostenerla

Emily Scheck è un’Atleta del Canisius College di Buffalo NY. E’ una ragazza tenace che non molla. E’ omosessuale e non l’ha rinnegato malgrado le pressioni. E’ una persona che   ha scelto di essere libera.

La NCAA,(Organismo scolastico) che prima l’aveva supportata, le ha poi girato le spalle, non volendole permettere di gareggiare per le somme ottenute con la raccolta dei soldi tramite il crowdfunding online. Una situazione a dir poco paradossale, ma che rientrava nel regolamento.

Secondo i propri propositi l’atleta e studentessa Scheck doveva completare gli studi in Economia e continuato a gareggiare sia nello sci di fondo, ma anche nel mezzofondo.

IN BOCCA AL LUPO

 La NCAA le ha permesso di mantenere il denaro raccolto per finanziare la sua istruzione

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