Che fine ha fatto: Jocelyn

Nato in Tunisia nel 1945 ma naturalizzato Francese, dopo studi effettuati nell’ambito sempre e comunque dell’arte e dello spettacolo, debutta come attore teatrale e cinematografico, ma anche televisivo, senza riuscire a sfondare realmente. Riesce però in un settore, l’intrattenimento e un ruolo di assistente alla produzione di format televisivi, dove poi si reinventò presentatore. Me lo ricordo in “Giochi senza Frontiere” quando veniva trasmesso – allora – su Tele Monte Carlo

Le sue attività si sono concentrate sull’intrattenimento e i lavori sono stati trasmessi sulla rete Monegasca e poi sulle rete Rai. Dal 1980 ha condotto Discoring diventando ancora più famoso sul nostro territorio. Seguirono altre trasmissioni: Caccia al tesoroItalia miaTutto si compra o… quasi all’interno di Tandem, Il milionarioConto su di teIl sicario.

Il passo seguente fu una migrazione forzata sulle reti Mediaset, con:  Caccia all’uomo e  Cos’è cos’è?.

Nel 1992 tornato in Rai torna alla conduzione di un programma di grande intrattenimento – Domenica in (insieme a  Toto Cutugno e Alba Parietti), poi  Il grande gioco dell’oca, “Se io fossi… Sherlock Holmes” e “Vita da cani”.   Poi ancora Telemontecarlo per rilanciare un vecchio Format che però non riuscì a confermare lo stesso successo della Prima serie.

Dopo l’esperienza della “Sette” (ex TMC) torna ancora in Rai per una serie di trasmissioni ma come Regista, con comparsate in video, per trasmissioni in preserale: Con Carlo Conti come conduttore, con gag nel gioco “In bocca al lupo”, seguirono poi trasmissioni estive  fino alla regia di Domen&niKa in per l’inverno 2001.02.

Nel 2004 torna alla conduzione con “il Duello” , passa poi alla regia teatrale e Musical .”Il Conte di Montecristo”, “Apocalisse” per ritornare poi alla trasmissione “Reazione a Catena” sempre sulle reti Rai nel 2015.

Dopo alcuni anni di stand by, negli ultimi tempi Jocelyn Hattab si è rimesso in gioco con una TV della Repubblica di San Marino RTV.

Ci manca la sua voce sempre vivace e quell’accento che non ha perso l’originaria cadenza transalpina. Ci mancano i suoi giochi e l’inventiva di proporre sempre novità e creatività artistica allo stato puro. Jocelyn ha segnato sicuramente uno dei momenti più belli della TV d’intrattenimento degli anni ottanta e novanta. Ha saputo reinventarsi grazie allo studio e al confronto, per quella metamorfosi che si andava delineando. Oggi la TV non ha più molto di quei tempi. Internet e nuove piattaforme streaming ne hanno modificato la funzione, ma anche il pubblico.

Jocelyn ancora una volta l’ha capito trovandosi sempre in anticipo. Chissà cosa sta preparando in cabina di regia.

 

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