Cannabis terapeutica: Italia pronta ad aumentare la produzione

La cannabis o marijuana è ormai da molti anni al centro di discussioni in molti paesi del mondo, non solo per quanto riguarda la vendita, illecita, che contribuisce al sostentamento di un mercato nero che registra numeri impressionanti, ma soprattutto per la questione che riguarda la legalizzazione e la vendita della cosiddetta cannabis ad uso terapeutico.

E’ di qualche settimana fa la notizia che in California, dopo anni di polemiche, è entrata in vigore una legge che ha di fatto reso legale la commercializzazione di marijuana, aprendo le porte ad una moltitudine di prodotti che verranno messi in commercio. In Italia, un passo del genere è ancora quasi del tutto impensabile, ma in compenso si torna a parlare di cannabis terapeutica e in particolare della decisione di incrementare la produzione italiana per andare incontro alla forte richiesta registrata nell’ultimo anno.

Da tempo anche in Italia è consentito il consumo di cannabis ma esclusivamente ad uso terapeutico, per alleviare le conseguenze di determinate patologie a beneficio dei pazienti ed esclusivamente dietro una prescrizione medica che decida le dosi. E’ proprio per andare incontro a chi fa uso terapeutico della cannabis che in Italia è stata avviata la produzione per evitare l’importazione da altri paesi.

Fino ad ora, infatti, la cannabis usata per scopi terapeutici veniva importata dall’Olanda, con un costo maggiore che andava a ripercuotersi sulle tasche dei consumatori. Presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, è stata quindi avviata la produzione di cannabis da usare per scopi terapeutici, una scelta che ha quasi dimezzato i costi per i consumatori.

L’unico limite, tuttavia, è da rilevare nella produzione ancora piuttosto ridotta sul territorio nazionale, che ha costretto il nostro paese a rispondere alla forte domanda dei consumatori optando per l’importazione da altri paesi. In futuro, tuttavia, la situazione dovrebbe cambiare. A confermarlo è stato il colonnello Antonio Medica, Direttore dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Confermando la forte richiesta registrata anche nel 2017 appena passato, il Colonnello ha confermato che l’obiettivo per il futuro è di aumentare la produzione creando nuove serre che consentano di passare dagli attuali 100Kg ad almeno 300Kg di cannabis prodotta. Ciò sarà reso possibile dai finanziamenti di 1.6 milioni di euro inseriti nella legge di bilancio che consentiranno, inoltre, di importare altra cannabis dall’estero, effettuando i necessari controlli sulla qualità del prodotto.

Per il nuovo anno, infatti, si prevede un consumo di cannabis ad uso terapeutico pari a 350Kg, e i nuovi provvedimenti dovrebbero consentire di rispondere alla domanda.

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