Brescia: anziana accudisce il marito morto da 2 mesi credendolo in vita

Anziana accudisce il corpo del marito per 2 mesi

Continua ad essere un fenomeno sociale sempre più diffuso nelle fasce di età più avanzate, con dati che prendono sempre di più la forma di una vera e propria emergenza quello della solitudine per gli anziani, che vede sempre più persone di età avanzata letteralmente isolate dal mondo, a causa di rapporti spesso inesistenti con i familiari, anche se nella stessa città, e rapporti con amici e conoscenti che vanno sempre di più a disgregarsi fino all’inevitabile dissoluzione.

Per questo è un fenomeno sempre più frequente leggere fatti di cronaca che raccontano di anziani morti in solitudine nella propria abitazione, nella più totale indifferenza da parte del mondo che li circondava, ed è in parte ciò che si è verificato in questi giorni a Brescia, dove una donna di 83 anni ha accudito per almeno 2 mesi il marito deceduto, credendo fosse solo malato.

E’ l’ennesimo caso che pone al centro dell’attenzione il dramma della solitudine per gli anziani quanto accaduto in questi giorni nella città di Brescia, precisamente nel quartiere Mompiano, all’interno di una villetta in via Villasca 32 di proprietà della coppia di anziani. Secondo le prime informazioni trapelate, la donna nel corso degli ultimi due mesi avrebbe trascorso il suo tempo ad accudire il marito morto, credendo fosse solo malato. Nell’arco di questo periodo, secondo quanto raccontato dalla donna, avrebbe tentato di nutrire il marito con del latte. La macabra scoperta è stata fatta solo quando un vicino di casa, sentendo un forte cattivo odore provenire dalla villetta, ha avvertito le autorità. E’ qui che gli uomini della polizia hanno fatto la macabra scoperta, trovando il corpo senza vita dell’uomo 87enne ormai in avanzato stato di decomposizione, e l’anziana in stato confusionale.

La donna che ha accudito il marito per un periodo di tempo di almeno due mesi, è stata ricoverata presso l’Ospedale Civile di Brescia a causa delle gravi condizioni psichiche, mentre il corpo dell’anziano si trova adesso presso l’Istituto di Medicina Legale dove si provvederà all’autopsia per chiarire le cause della morte e comprende quando effettivamente l’uomo è deceduto. Stando alle informazioni disponibili, la coppia non ha mai avuto figli e le autorità sarebbero adesso impegnate a cercare i parenti più prossimi, ma secondo le informazioni raccolte anche dai vicini di casa i due, con il passare del tempo, si sarebbero sempre di più isolati dal mondo esterno, ma ciò non toglie che nonostante l’uomo fosse morto, siano dovuti trascorrere due mesi prima che qualcuno se ne rendesse conto. In parte quanto accaduto in questi giorni, richiama un altro caso simile avvenuto sempre a Brescia dove, nel 2012, due anziani, fratello e sorella, che vivevano nella stessa abitazione, hanno vissuto 10 giorni insieme al fratello 86enne morto per cause naturali, prima di avvertire le pompe funebri di quanto accaduto.

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