Blue Moon: Jeff Bezos svela il lander che vuole riportare gli americani sulla Luna entro il 2024

Sono trascorsi esattamente 50 anni da quando, con la storica missione spaziale denominata Apollo 11, gli Stati Uniti d’America hanno portato per la prima volta degli astronauti sulla superfice della Luna, considerato un traguardo storico per l’umanità intera. Ed è stato proprio pochi mesi fa che il Vice Presidente statunitense, Mike Pence, ha confermato un obiettivo importante per le missioni aerospaziali che prevede di tornare sulla Luna entro i prossimi 5 anni.

L’obiettivo sembra tutt’altro che impossibile da raggiungere, e in tal senso alcune delle principali aziende private del settore non sembrano intenzionate a restare a guardare. Ha attirato particolarmente l’attenzione l’evento organizzato da Blue Origin, la società fondata dall’imprenditore Jeff Bezos, che ha svelato i piani della sua azienda per il futuro. Ed è in questa occasione che Bezos in persona ha presentato al mondo Blue Moon, descritto come il lander che riporterà gli americani sulla Luna entro il 2024.

Blue Origin ha iniziato a confermare l’intenzione di svelare qualcosa di nuovo e importante nei giorni scorsi, attraverso alcuni misteriosi tweet. Ed è stato durante una conferenza organizzata a Washington che la compagnia ha svelato i suoi piani. Jeff Bezos ha mostrato per la prima volta Blue Moon, un lander completamente nuovo che sarà in grado di raggiungere la Luna. Il progetto non prevede solo di raggiungere la superficie lunare, ma di restarci.

Blue Moon è un lander che sarà in grado di trasportare grandi carichi fino a 3.6 tonnellate , quindi rover, materiali e grandi apparecchiature, ma in futuro potrà trasportare anche astronauti. Il lander è dotato di un motore a razzo chiamato BE-7 con una spinta di 10.000 libbre, realizzato con componenti stampate. I sensori per la discesa utilizzeranno il machine learning per assicurare una maggiore precisione durante la prima missione. Il lander è alimentato da idrogeno liquido, una scelta studiata per sfruttare la grande quantità di acqua ghiacciata presente nel cratere Shackleton, che dovrebbe quindi consentire di alimentare tutti i mezzi di trasporto.

Blue Origin con il lander Blue Moon prevede di costruire nei prossimi anni le prime infrastrutture sulla Luna. Una scelta derivata dall’effettiva convenienza di costruire sulla Luna. Grazie alla minore gravità è richiesta una quantità di energia 24 volte inferiore, e questo darebbe modo di raccogliere risorse da utilizzare non solo sulla superficie lunare, ma anche da trasportare sulla Terra.

Gli investimenti destinati da Bezos in Blue Origin (si parla di circa 1 miliardo di dollari nel 2019) hanno permesso alla società di velocizzare la progettazione. In questo modo il lander dovrebbe essere pronto in tempo per il 2024, anno in cui gli USA dovrebbero riportare i propri astronauti sulla Luna.

Al momento Blue Origin ha pianificato una serie di test di lancio per Blue Moon. Inizialmente i test riguarderanno il trasporto di materiale e in seguito si passerà al lancio con equipaggio umano.

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