Black Knight, il satellite “alieno” che ruota intorno alla Terra

 

C’è qualcosa che gira sulle nostre teste che non è un satellite, un detrito, forse. Ci sono più di 14.000 oggetti in orbita sopra di noi. Ogni tanto di qualcuno se ne perde il controllo, cade sulla terra disintegrandosi nell’atmosfera. Si inizia a parlare, già da qualche anno di immondizia, orbitante (il 78% dei satelliti spediti nello spazio non è più funzionante). Qualcosa anche di pericoloso nelle missioni spaziali.  Ce ne è uno di questi detriti che però ha una forma insolita e molte caratteristiche, per cui, nel tempo, gli si è attribuita un’origine extraterrestre.

Black Knight sta nella nostra orbita da chissà quanto tempo. Tra le sue caratteristiche principali c’è la direzione della sua orbita che è differente da tutti gli altri satelliti, la forma, e sembrerebbe emettere dei segnali  simile a quelli radio. Lo stesso Stephen Hawking, se ne era interessato arrivando ad ipotizzare la provenienza da tecnologia di una specie avanzata e extraterrestre.

Non è  la prima volta che uno scienziato raccoglie segnali dallo spazio  credendo in un’origine aliena. Quasi un secolo fa, Nikola Tesla sosteneva di aver registrato segnali elettrici nel suo laboratorio di Colorado Springs che erano di natura intelligente. E’ stato facile attribuirne  l’origine proprio al Black Knight. Non molto tempo dopo a quanto accaduto a Nicola Tesla,  successe che un operatore radioamatoriale in Norvegia parlò di echi, quali risultato di un satellite alieno che raccoglieva i segnali radio dalla Terra e li ritrasmetteva, creando un ritardo di diversi secondi. Nel tempo si sono rincorse numerose voci riguardo quest’oggetto. In America, ma anche in Venezuela negli anni cinquanta osservavano il satellite comunicando che dall’osservazione  dello spazio, era emersa la presenza di questo satellite che si spostava da est ad ovest, in orbita retrograda. Ancora, agli inizi degli anni ’70, un certo Duncan Lunan creò una mappa stellare che arrivava fino alla stella “Epsilon Boötis”, nel sistema Boötes. Una ipotesi dell’origine delle trasmissioni di questa Stazione Extraterrestre che ci spia dall’alto e trasmette i dati al pianeta di origine.

Ci sono diverse immagini che circolano su internet di quello che si pensa sia il Black Knight. Queste immagini, secondo la versione della  NASA, sono immagini di una copertura termica staccatasi durante delle operazioni di manutenzione di una parte della struttura della Stazione stessa durante delle operazioni per la costruzione della Stazione Spaziale ISS, nella Missione Enterprise 88.

La NASA sostiene poi che le fotografie mostrate dal maggior numero di persone, sono proprio quelle relative  al Black Knight ( copertura della Stazione ISS), ma ciò non spigherebbe  tutti gli avvistamenti e della documentazione del satellite degli anni ’50 e ’60 da parte di numerose agenzie governative e scientifiche.

 Insomma la storia di questo satellite che ruota intorno a noi, passa attraverso diverse leggende, dal satellite spia Russo, al  detrito spaziale, fino appunto a spie di origine aliena che monitorano la nostra evoluzione.

Il 3 settembre 1960, venne scattata una fotografia del Black Knight. Ne nacque una moda, un’identificazione  di qualcosa da controllare, qualcosa che ci spia. In cielo si può notare una luce rossa che si muove a velocità maggiore rispetto ad altri satelliti in orbita da Est ad Ovest.

E se il Black Knight Satellite fosse solo uno dei tanti pezzi di tecnologia antica che sono stati lasciati  dagli antichi Anunnaki quando sono arrivati ​​sulla Terra nel lontano passato?

 

 

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