Attentato Isis nel Sinai con 18 morti e carneficina in Siria con 175 operai uccisi

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Continua l’ondata di terrore che l’Isis sta mettendo in atto da una parte all’altra dell’emisfero. Poche ore fa il Sinai è stato colpito dalla branca egiziana dell’Isis, con l’esplosione di due ordigni nella parte settentrionale al passaggio di mezzi e di truppe dell’esercito. Nuovamente panico. Nuovamente morte.

Durante la notte dovrebbero essere state quattro le esplosioni simultanee dove sono morti sei militari egiziani e altri 12 sarebbero rimasti feriti. La fonte ha precisato che gli ordigni erano stati piazzati lungo un’autostrada che passa per Sheikh Zuweid, e da subito è partita una serrata caccia ai terroristi islamici. Intanto l’Isis ha rivendicato l’attentato parlando di “cinque ordigni esplosi” e “18 militari morti” con dettagli precisi e riscontrati.

Come se non bastasse, si sposta poi l’eccidio in Siria, dove sono stati giustiziati 175 dei 300 operai rapiti ieri mentre lavoravano in una società di cemento. Non si sa ancora con certezza se i restanti operai siano ancora nelle loro mani o siano riusciti a scappare.

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