Amazon cresce ancora. Il valore di mercato supera 800 miliardi di dollari

Amazon continua ad essere la meta preferita per milioni di consumatori che si affidano al colosso dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos per i propri acquisti online, e non è difficile scoprire il perché. Le spedizioni sono rapide, il catalogo di prodotti è immenso, i prezzi nella gran parte dei casi sono molto competitivi e l’assistenza clienti risponde alle esigenze dei consumatori. Nonostante le critiche che spesso vengono rivolte all’azienda, soprattutto riguardo ai ritmi di lavoro dei dipendenti, i numeri dell’azienda continuano a crescere e sembrano non volersi fermare.

Un ulteriore esempio di quanto appena detto è dato dai risultati confermati oggi in borsa, che rivelano un nuovo importante traguardo raggiunto. Secondo quanto rivelato, il valore di mercato di Amazon ha superato gli 800 miliardi di dollari, un risultato impressionante che la rende la seconda multinazionale con la maggiore capitalizzazione subito dopo Apple. E questo risultato è impressionante considerando che solo negli ultimi 12 mesi è aumentato di circa 100 miliardi.

Si tratta di un risultato impressionante che dimostra l’incremento esponenziale del valore del colosso guidato da Bezos che ha quindi superato il valore di aziende del calibro di Alphabet e Microsoft, confermandosi la seconda azienda a riuscire nell’impresa di superare gli 800 miliardi di dollari di valore sul mercato, traguardo fino ad ora raggiunto solo da Apple. E il dato è ancora più importante se si pensa che il valore solo nell’ultimo anno è cresciuto di circa 100 miliardi.

L’azienda con il valore maggiore continua a confermarsi Apple con una capitalizzazione che supera i 940 miliardi di dollari, ma i numeri di Amazon continuano a crescere costantemente. Del resto il valore dall’inizio del 2018 è aumentato del 41% e negli ultimi 12 mesi la crescita registrata è stata del 64%.

Appare evidente come il successo di Amazon continui ad essere notevole, e questo è dimostrato anche dalla continua espansione globale che la società ha avviato già da molto tempo, che prosegue anche in Italia. E’ un esempio l’annuncio dei nuovi centri di distribuzione che la società aprirà sul territorio italiano, in Veneto e Lombardia, ma anche al nuovo centro di smistamento di Roma annunciato di recente. Ma non per questo accennano a placarsi le critiche rivolte alla società, soprattutto legate ai carichi di lavoro ai quali sono sottoposti i dipendenti. Di recente nel centro di Castel San Giovanni è stato raggiunto un accordo con i sindacati che prevede maggiori tutele per i lavoratori.

Ma intanto le critiche non sembrano mancare. L’ultimo esempio arriva dal Regno Unito, dove il sindacato GMB ha messo in evidenza una situazione tutt’altro che semplice. Secondo quanto rivelato nel centro di smistamento situato a Rugeley, negli ultimi tre anni sarebbe stato richiesto l’intervento di ambulanze almeno 600 volte. E questo, secondo il sindacato, sarebbe attribuibile alle continue pressioni e carichi di lavoro affidati ai dipendenti, spesso costretti persino a saltare le pause per raggiungere gli obiettivi.

A tal proposito un portavoce di Amazon ha definito scorrette queste dichiarazioni, sottolineando che l’intervento delle ambulanze è attribuito a problemi di salute personali dei dipendenti e non alle condizioni di lavoro, e aggiungendo inoltre che nel Regno Unito gli incidenti sul lavoro sono inferiori del 43% rispetto alle altre aziende impegnate nello stesso settore.

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