A proposito di: Francesco Nuti, come sta oggi

Francesco Nuti, il caratterista,  famosissimo negli anni ottanta, nato professionalmente  dapprima con i “Giancattivi”, insieme agli amici Alessandro Benvenuti e Athina Cenci ha riempito di buonumore le case degli italiani con Gag, film e spettacoli. Francesco ha intrapreso poi la strada dell’attore/registra realizzando diverse pellicole di successo. Ha partecipato anche ad un’edizione del Festival di San Remo 1988, con una canzone  “Sarà Per te”.

Tra i suoi film di maggior successo ricordiamo:  “Io, Chiara e lo Scuro”, “Tutta colpa del paradiso”, “Stregati” e “Caruso Pascoski di padre polacco”, “Casablanca, Casablanca” e “Willi Signori”. Nel 2000 l’attore cadde in depressione e divenne dipendente dall’alcol. Tra i suoi ultimi film “Occhiopinocchio”, “Il signor Quindicipalle” e “Concorso di colpa” che non hanno ottenuto il successo sperato, anche per un diverso approccio che veniva manifestato dall’attore nel raccontarsi e nell’essere. Era il suo malessere interiore che ne aveva modificato il sorriso e l’allegria di un tempo..

Nella sua carriera Francesco Nuti ha vinto anche  tre David di Donatello e tante altre cose ancora ci avrebbe potuto regalare(*).

Purtroppo dal 2006 è invalido dopo esser caduto dalla scala, in casa ed aver battuto il capo, che gli ha causato un trauma cranico portandolo in Coma per quattro mesi. Dal Coma si è ripreso, ma la  sua vita non è stata più la stessa. Oggi è invalido, non può camminare ne parlare ed è in parte paralizzato.

Poco tempo fa è stato anche vittima di violenze, da parte di colui che l’avrebbe dovuto accudire, aiutare, proteggere. Invece, un badante Georgiano, con  maltrattamenti ed umiliazioni gli ha provocato ulteriore dolore. Per un anno quest’uomo – poi allontanato dall’abitazione, (a seguito di una “spiata” di un aiutante al Badante), è stato scoperto, anche se il male era stato inferto.

Un’ulteriore umiliazione, in una vita fatta di alti e bassi professionali, e che avrebbe meritato molto di più. Una vita che poteva avere tanti risvolti anche non professionali di grandi gioie. Aveva, al momento dell’inizio del suo dramma personale, una figlia, Ginevra. Oggi questa stessa figlia, ora maggiorenne si vuole fare tutrice di quel papà che di lei è innamorato. Usa parole d’amore piene di tenerezza e consapevolezza dell’impegno che una tale responsabilità comporta.

Francesco comunque non si arrende. Sta praticando riabilitazione ed è seguito costantemente. Oggi vive a Roma, dove la figlia gli può far visita più facilmente. Non parla, ma può comunicare con un supporto informatico. Le cose non vanno bene, però lui non molla.

Recentemente ha dichiarato: <<Non sono ancora forte come vorrei, la parola stenta a scivolare via e dopo cento passi devo riposarmi. Negli ultimi due anni molto lentamente sto migliorando e ho ripreso a pensare alle mie sceneggiature come (*)”Olga e i fratellastri di Billi” e “Quando potrà cullare un bambino”>>.

Noi tutti ti aspettiamo. In bocca al lupo!!!

Le sue canzoni:

Una bellissima canzone d’amore: “Sarà per Te“:

 

E una cantata giocosa dei tempi d’oro…”Tu c’ha le puppe a pera“:

 

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